Una cura disintossicante? Sì, con l’aiuto di un rimedio ayurvedico!

Flatulenza, pesantezza gastrica, digestione difficile, alito cattivo…
Questi i segnali che il nostro corpo ci invia quando vuole farci capire che è carico di tossine e stanco. Non di rado ciò avviene dopo un periodo di stress intenso o di pasti pesanti accompagnati da copiose libagioni.
Grazie ad un trattamento disintossicante, il corpo, liberato dalle scorie, ritrova il buon funzionamento delle sue funzioni vitali e una piacevole sensazione di benessere e leggerezza.

Chiunque si preoccupi della propria alimentazione, salute e forma dovrebbe peraltro sottoporsi a una cura depurativa e disintossicante in caso di eccessi alimentari ripetuti o quando cambia la stagione.

Il fegato, l'emuntorio per eccellenza

Per disintossicarsi, è necessario agire sul fegato, l'organo più coinvolto nel processo di eliminazione di scorie e tossine di origine esogena (metalli tossici, erbicidi, pesticidi, pesticidi, ecc.) o endogena (farmaci, bevande alcoliche, conservanti).
La medicina ayurvedica ci offre un farmaco con un'azione mirata sul fegato, contenente ferro e una miscela di erbe locali, indiane o mediterranee in polvere.
Se alcune piante favoriscono l'azione terapeutica, altre attenuano o annullano i potenziali effetti indesiderati. Questo farmaco, ampiamente provato, è statisticamente uno dei rimedi vegetali più usati al mondo.

L'Ayurveda, "scienza del vivere sano".

I fondamenti della medicina ayurvedica risalgono a diversi millenni fa. Secondo la concezione ayurvedica, la salute dipende dall'armonia tra tutti i sistemi funzionali del corpo.
La malattia si instaura quando questo equilibrio viene meno, sotto l'influenza dei fattori fisici e psichici più vari. I medicamenti ayurvedici agiscono sia a livello preventivo che curativo, ripristinando l'equilibrio.
Si noti che questo rimedio epatico accompagna in modo ottimale anche la convalescenza o la chemioterapia.

- Publicité -