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Una migliore comunicazione tra i vostri collaboratori

 

Sviluppando le capacità comunicative dei vostri collaboratori otterrete un miglioramento del clima di lavoro, dell’energia e dei risultati.

 

Nel nostro ultimo articolo, abbiamo affrontato alcuni aspetti teorici della comunicazione, sottolineando come, nelle nostre società, impariamo a parlare, ma non necessariamente a comunicare. Abbiamo visto che la comunicazione è un fenomeno ricco, ma che può anche risultare complesso. Ciascuno attribuisce infatti un significato diverso ad ogni parola. Abbiamo inoltre illustrato alcuni strumenti di base della comunicazione, quali l’ascolto attivo, la riformulazione/verifica e la chiarificazione. In questo articolo, approfondiremo alcuni temi relativi alla comunicazione.

 

La comunicazione verbale e non verbale

La comunicazione verbale è fatta di parole. La comunicazione non verbale si serve invece di tutti i messaggi trasmessi attraverso la gestualità e il corpo. Quanto pesano la comunicazione verbale e quella non verbale?

Queste percentuali vanno prese con una certa prudenza, poiché naturalmente possono cambiare in funzione delle situazioni.

 

Che cosa possiamo dedurne?

Nei rapporti interpersonali, circa il 65% del messaggio viene trasmesso dalla relazionalità, cioè dagli elementi paraverbali e comportamentali. Lo constatate ogni giorno: ogni comunicazione vi lascia un’impressione a carattere generale. Per esempio, potrete essere colpiti dall’entusiasmo o dalla simpatia. Possiamo inoltre dedurne che più del 65% della comunicazione ha luogo in modo inconsapevole. Ecco una sintesi dei punti salienti della comunicazione non verbale:

 

 

 

Si tratta quindi di un aspetto importante, che richiede una certa pratica. Vediamo alcuni esempi. Nella comunicazione scritta, le virgole svolgono un ruolo importante. Provate ad eliminarle: farete una gran fatica a capire il testo. Nella comunicazione orale, un ritmo troppo calzante nuoce notevolmente alla comprensione del messaggio, che risulta poco incisivo. Per aiutarvi a rallentare il ritmo (il 95% della popolazione parla troppo in fretta), mettete le virgole e fate uno sforzo per articolare meglio.

Nella comunicazione scritta, le parole chiave vengono evidenziate in corsivo o in grassetto. Nella comunicazione orale, per ottenere lo stesso effetto si cambia tono di voce.

 

La comunicazione verbale

Ricordate che la stessa parola non ha lo stesso significato per tutti. Una parola può far riaffiorare la sensibilità di ognuno (vedasi l’articolo precedente, la parola “la rosa”). Cercate di utilizzare parole positive anziché
negative (per es. «Nessun problema» = espressione negativa. Preferitele «Con piacere!»). Inoltre, mostratevi fiduciosi nel vostro modo di comunicare, per esempio l’uso del presente rimanda all’azione, mentre il condizionale fa sussistere l’incertezza.

Romain Ducret
Consulenza strategica

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