Quando il lattosio non va proprio giù

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In Svizzera, circa una persona su cinque è affetta dall’intolleranza al lattosio.

In condizioni normali, l’apparato digerente provvede a scindere il lattosio (lo zucchero del latte) in glucosio e galattosio, attraverso un enzima intestinale (la lattasi). Quando questo enzima viene prodotto in quantità insufficienti, l’intolleranza al lattosio è inevitabile.

Una dolorosa intolleranza

La carenza di lattasi può essere acquisita o, molto più raramente, congenita. Gli Asiatici e i Neri, sia africani che americani, sono molto più colpiti dei soggetti di razza bianca. Nel nostro continente, questa carenza enzimatica è molto più diffusa tra i popoli mediterranei che nell’Europa centrale e settentrionale. In Svizzera, circa una persona su cinque è affetta dall’intolleranza al lattosio.

Se si verifica una carenza di lattasi, lo zucchero finisce non digerito nell’intestino crasso, dove fermenta sotto l’azione di batteri. I gas e l’accumulo di acqua nell’intestino crasso provocano i tipici sintomi dell’intolleranza al lattosio, come crampi addominali, flatulenza, diarrea, nausea, vomito, stitichezza.

Terapia e trattamento

La terapia consiste in un’alimentazione povera di lattosio. La lattasi mancante può essere assunta anche sotto forma di capsule o pastiglie. Consigli:

  • Il lattosio è di norma tollerato meglio in combinazione con alimenti ricchi di grassi o proteine;
  • Il formaggio stagionato è spesso ben tollerato perché gran parte del lattosio è degradato dai batteri;
  • Il burro contiene solo tracce di lattosio ed è pertanto ben tollerato.