Salute degli occhi: quali sono gli alimenti migliori?

Una buona dieta è fondamentale per la salute degli occhi. Oltre alla famosa vitamina A (la vitamina degli occhi per antonomasia) e al suo precursore vegetale, il betacarotene, al processo della visione e al mantenimento dell’acutezza visiva contribuiscono altre sostanze, peraltro molto concentrate nella cornea, la retina, l’iride e/o il cristallino. Dove trovare questi nutrienti e quali cibi scegliere per mantenere gli occhi sani?

Il sovraffaticamento oculare, a prescindere dal fatto che sia di origine ambientale o professionale, aumenta notevolmente il fabbisogno di vitamina A, che di per sé può essere già presente in quantità insufficiente nelle diete povere di grassi e di colesterolo. Questa vitamina liposolubile, infatti, può essere assimilata solo quand’è disciolta nei corpi grassi. Inoltre, tutte le sue fonti animali contengono colesterolo. Per avere occhi sani, bisogna scegliere gli alimenti giusti.

Tra gli antagonisti della vitamina B2 e dello zinco figurano lo stress, la sudorazione eccessiva, l’abuso di caffeina e di alcol e i contraccettivi orali. Infine, la carenza di acido alfa-linolenico è lo scotto che devono pagare tutti coloro che non consumano pesce o che non ne consumano abbastanza.

Dove posso trovare sostanze nutritive che fanno bene agli occhi?

  • Vitamina A: Olio di fegato di merluzzo, fegato, tuorlo d’uovo, panna, burro, latte intero ecc.
  • Betacarotene: Frutta e verdura di colore acceso, soprattutto giallo-arancio o verde, frutta secca, alghe lacustri spirulina e clorella ecc.
  • Vitamina B2: Alimenti di origine animale (soprattutto il fegato e il latte intero), lievito di birra ecc.
  • Zinco: Frutti di mare (soprattutto le ostriche), aringhe, fegato, lievito di birra, germe di grano, cereali integrali, semi oleosi, legumi secchi ecc.
  • Acido alfalinolenico: Pesce, olio di lino, di soia e di semi di ribes nero ecc.

Prevenire le malattie degli occhi attraverso la dieta

La fotofobia (ipersensibilità alla luce), accompagnata da lacrimazione, può essere causata da una carenza di vitamina B2 e guarita con un’integrazione della stessa. Talvolta i soggetti affetti da questo disturbo hanno la sensazione di avere della sabbia negli occhi. La fotofobia con secchezza oculare è invece provocata dalla carenza di vitamina A. Ad uno stadio più avanzato, può indurre un’intolleranza alle lenti a contatto e alterazioni della cornea.

Una grave carenza di questa vitamina è causa di xeroftalmia, una malattia oculare che consiste in un inaridimento della congiuntiva e della cornea e che colpisce varie centinaia di migliaia di persone al mondo, soprattutto bambini dei paesi in via di sviluppo.

La medesima carenza è all’origine dell’emeralopia o «cecità notturna», che si manifesta con una diminuzione della visione in presenza di poca luce (crepuscolo, scarsa illuminazione).

Antiossidanti per contrastare gli effetti dell’invecchiamento

Tra i primi sintomi del diabete ci sono i disturbi visivi e l’irritazione oculare. Quando non sono trattati adeguatamente, infatti, questi disturbi possono trasformarsi in lesioni retiniche gravi o addirittura irreversibili. La retinopatia diabetica costituisce la prima causa di cecità nei paesi occidentali.

La cataratta non è altro che l’opacità parziale o totale del cristallino, che provoca una perdita progressiva della visione. La cataratta dell’anziano può essere assimilata all’invecchiamento del cristallino, e quindi ad una degenerazione ossidativa. La sua prevenzione dipende da un apporto ottimale di sostanze antiossidanti: la vitamina A, il betacarotene, la luteina, le vitamine C ed E, lo zinco, il selenio, il coenzima Q10 ecc. Numerosi studi clinici hanno dimostrato che l’assunzione prolungata di tali nutrienti sotto forma di integratori riduce sensibilmente il rischio di sviluppare una cataratta e ne rallenta la progressione.

Altrettanto dicasi per la degenerazione maculare, caratterizzata da un’alterazione progressiva della macula (una zona della retina). Questa patologia oculare è una delle principali cause di cecità nelle persone dai 50 anni in su.

Infine, il glaucoma è una malattia dell’occhio caratterizzata da un innalzamento della pressione endo-oculare, con compromissione del nervo ottico, che in alcuni casi può addirittura portare alla cecità. La comparsa e l’evoluzione di questa malattia oculare sono favorite da un consumo smodato di caffeina.

Rita Ducret-Costa
Caporedattore di vitamag®, farmacista laureata all'Università di Bologna, nutrizionista e omeopata.

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