L’allenatore che tira fuori il meglio dei giocatori

Petar Aleksic

Petar Aleksic ha avuto una carriera molto ricca, prima come giocatore professionista, poi come allenatore di basket. Eppure, la sua giovinezza in una ex-Jugoslavia nel pieno della guerra è stata tutt’altro che facile. Naturalizzato svizzero di origine bosniaca, di religione ortodossa, ha lasciato Zagabria (Croazia) con due valigie ed ha perso il fratello nel conflitto. Ma non è mai stato tipo da lasciarsi abbattere. Petar Aleksic è tanto esigente, volitivo e determinato quanto disponibile, cordiale e pronto a tendere la mano.

 

Lei era uno sportivo polivalente, perché ha scelto il basket all’età di 12 anni?

L’hanno scelto tutti i miei amici! L’ex-Jugoslavia era un vivaio incredibile di talenti e questo sport era adatto alla mia mentalità.

 

Quand’era giocatore professionista, ha giocato in club di 1a divisione (Leotar Trebinje, Dubrovnik, Zagreb, Novi Sad, FMP Belgrado, Neuchâtel, Nyon). Quali sono i suoi ricordi più belli?

Ogni squadra è stata una nuova vita arricchente sul piano umano. Il mio miglior ricordo da giocatore è l’aver vinto la coppa di Jugoslavia con il FMP Belgrado contro il club della stessa città, il Partizan.

 

 

Ha concluso la sua carriera di giocatore nel 2004 con la sua prima squadra, il Leotar Trebinje (Bosnia-Erzegovina). Perché ha scelto la strada dell’allenamento? Che tipo di allenatore è lei?

Intorno a me ritenevano che io avessi il potenziale giusto. Sono un allenatore molto esigente e richiedo un impegno molto intenso. Credo nella responsabilizzazione dei singoli. Sono un convinto sostenitore della fiducia reciproca che può valorizzare al massimo la squadra e per carattere non mi piace perdere.

 

Lei è stato aiuto allenatore dell’Alba Berlino, titolare a Feldkirch (A), Neuchâtel, Monthey, allenatore della squadra nazionale svizzera e attualmente del Fribourg Olympic Basket. Quali sono state le sue più grandi soddisfazioni?

Il periodo con l’Alba Berlina (1a divisione tedesca) è stato formidabile, con la vittoria del campionato tedesco e la partecipazione all’Eurolega. Immaginatevi di giocare contro il Barcellona davanti a 15.000 spettatori! Un’altra bella soddisfazione è stata la doppietta, cioè il titolo di campione svizzero e di vincitore della coppa svizzera 2016 con il Fribourg Olympic.

 

Petar Aleksic, desidera aggiungere qualcosa che le sta a cuore?

Ho cambiato città 13 volte. Ovunque ho conservato degli amici di “cuore“. Insieme alla mia famiglia (NdR: la moglie Sanja e i due 2 figli Marko e Nikola) questo è il mio più grande “trofeo“.

 

Dichiarazioni raccolte da Serge C. Ducret, www.vitamag.ch
 

Foto 1-2: Michael Lehner, www.fribourg-olympic.ch