Influenza – Raffreddamenti

Influenza, raffreddamenti: così simili, così diversi

Vi è sicuramente già capitato che qualcuno della vostra cerchia vi abbia sentito tossire o soffiarvi il naso, esclamando: «Ma tu hai l’influenza!». Eppure, il raffreddore, la tosse, insomma, le malattie da raffreddamento, non hanno granché in comune con la «vera» influenza.

Esistono tantissimi virus che presentano una forte affinità per le vie respiratorie: molto contagiosi, provocano raffreddamenti fastidiosi, ma in genere benigni. Se trascurati, possono tuttavia evolvere in una sovrainfezione batterica (bronchite, sinusite) che può rendere necessaria un’antibioticoterapia. Pur verificandosi tutto l’anno, i raffreddamenti manifestano una netta predilezione per i mesi freddi, quando le mucose respiratorie sono più fragili e la lunga permanenza al chiuso favorisce la propagazione dei virus. L’influenza è invece provocata da un virus stagionale, il Myxovirus influenzae, che provoca delle epidemie, per lo più tra novembre e marzo. Le vie respiratorie sono colpite spesso, ma non sistematicamente. Ci sono sintomi invece che non lasciano margine di dubbio, quali febbre alta, cefalea, prostrazione e dolori muscolo-scheletrici! Non essendoci farmaci antivirali che possano guarire i raffreddamenti o l’influenza, si dovrà puntare sulla prevenzione.

Prevenire le patologie virali

Esistono mille e un modi per rinforzare l’immunità: avere un’alimentazione equilibrata, assumere un integratore di vitamine e minerali, praticare attività all’aria aperta, tenere sotto controllo lo stress, ecc. L’influenza (e solo quella!) può essere prevenuta con la vaccinazione, raccomandata in particolare agli anziani o ai soggetti più deboli.Nonostante tutto, può accadere che un virus si impadronisca del nostro organismo. Che cosa si può fare in tal caso? Riposarsi, restare al caldo, bere molto, mangiare in modo leggero e… scegliere, in caso di necessità, uno o più medicinali adatti.

Una preparazione composta tuttofare

Anziché moltiplicare i rimedi (gocce nasali, tavolette da succhiare, antidolorifici in compresse), può risultare pratico, oltre che sensato, ricorrere ad un preparato composto che copra tutto il ventaglio dei sintomi. Un ulteriore vantaggio di questo preparato in compresse è il fatto che è disponibile in due formule diverse, per le esigenze specifiche del giorno (non induce sonnolenza) e della notte (sedazione della tosse per favorire l’addormentamento). La durata del trattamento non dovrebbe tuttavia superare i 4 giorni.

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Rita Ducret-Costa
Caporedattore di vitamag®, farmacista laureata all'Università di Bologna, nutrizionista e omeopata.

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