Influenza? Pensate all’omeopatia!

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Sarebbe tuttavia sbagliato assimilare l’influenza a un banale raffreddore! L’infiammazione delle vie respiratorie, pur frequente, non è comunque presente nel 100% dei soggetti influenzati. Dopo un periodo di incubazione di 24-48 ore, la comparsa di brividi, dolori muscolari, prostrazione, cefalea e febbre alta indicano invece, senza ombra di dubbio, che il temibile Myxovirus influenzae ha colpito un’altra volta!

L’influenza può anche avere conseguenze molto gravi, in particolare sugli anziani e sulle persone affette da bronchite cronica o insufficienza cardiaca: in Svizzera provoca ogni anno tra i 400 e i 1.000 decessi e 5.000 ricoveri ospedalieri. Se un soggetto in buone condizioni di salute si riprende in pochi giorni, in caso di indebolimento delle difese immunitarie possono essere necessarie settimane. 

Di fronte a questo pericolo, bisogna porre l’accento sulla prevenzione.

In molti casi l’influenza può essere prevenuta con un vaccino, da somministrare se possibile tra ottobre e dicembre. Un medicinale omeopatico in dosi, la cui efficacia è dimostrata da vari studi clinici, rappresenta un’alternativa interessante. Studiato per tutta la famiglia, privo di controindicazioni e di effetti indesiderati, questo prodotto agisce stimolando naturalmente i meccanismi di difesa dell’organismo. L’assunzione di una dose alla settimana durante il periodo a rischio rappresenta un’ottima misura preventiva. Se invece l’approc­cio è curativo, una somministrazione molto precoce e ripetuta a intervalli regolari può anche impedire l’insorgere della malattia, che nelle peggiore delle ipotesi sarà di minor durata e comporterà un minor rischio di complicanze.

In caso di patologia conclamata, l’assunzione delle dosi può essere integrata da altri rimedi omeopatici, scelti in funzione dei sintomi predominanti. Citiamo per esempio Eupatorium (sensazione di ossa rotte, dolore ai globi oculari), Gelsemium (profondo stato di prostrazione) e Rhus tox (dolori generalizzati).

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