Il signor Promozione!

Gérard Castella, iniziamo dal suo percorso di giocatore…

Ho giocato con diverse squadre tra cui il FC Chênois, Young Boys e Losanna Sports, con cui ho vinto la Coppa Svizzera contro il FC Zurigo. Ma il club con cui ho giocato per la maggior parte della mia carriera è il FC Servette.

Ha abbandonato il mondo delle banche per diventare un giovanissimo allenatore di calcio. Una scelta azzardata?

Alzarsi tutti i giorni con la gioia di guadagnarsi da vivere con la propria passione… Il calcio è un vero privilegio. Volevo semplicemente realizzare il mio sogno, senza alcun rimpianto.

Parliamo un po’ della sua carriera di allenatore, che dura ormai da oltre 25 anni. Qual è il segreto di questa longevità?

Ho allenato le squadre di Vevey, Meyrin, Carouge, UGS, Servette, San Gallo e Neuchâtel Xamax. Attualmente, sono l’allenatore della squadra svizzera U19. Il mio unico segreto è il lavoro, un impegno a 360° e la capacità di fare dei sacrifici.

Perché la chiamano Signor Promozione?

Semplicemente perché ho festeggiato 7 promozioni con le squadre che ho allenato.

Qual è il ricordo che le è rimasto impresso maggiormente, come giocatore e poi come allenatore?

Ho tuttora un vivo ricordo della mia prima partita di Super League con il FC Servette, ancor prima di compiere i 18 anni. Come allenatore e come Ginevrino, ho un ricordo meraviglioso di quando ho portato il FC Servette al titolo nazionale, nel 1999 (Nota della redazione: l’ultima volta in cui il FC Servette ha vinto il titolo di campione nazionale). Ma anche lavorare con i giovani mi dà enormi soddisfazioni personali.

Gérard Castella, che rapporto ha con la salute?

Faccio molta attenzione ad avere una buona igiene di vita. Non fumo e mangio con moderazione. Per farmi felice basta un buon bicchiere di vino svizzero! Il corpo è un tesoro di cui si deve avere cura.