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News
PharmaDay 2018 è stato un vero successo!

Sabato 13 ottobre circa 200 persone erano presenti a Vezia a PharmaDay 2018, il congresso medico-farmaceutico ticinese. Oratore d’onore alla manifestazione è stato l’onorevole Consigliere di Stato Manuele Bertoli, con una toccante testimonianza del suo percorso di vita personale e professionale come non vedente.   170 partecipanti, tra cui oltre 120 farmacisti e medici ticinesi eccellente grado di soddisfazione espresso da voi tutti tramite le vostre valutazioni(qualità e alto livello delle conferenze, tematiche trattate, organizzazione congresso) piena soddisfazione anche da parte dei conferenzieri che hanno animato la parte congressuale raccolta fondi grazie alle vostre quote di iscrizione: Fr 7'000.-  donati in beneficenza per la Scuola romanda per cani per ciechi, sezione ticinese di Magliaso   Come da tradizione PharmaDay devolve la totalità delle quote di iscrizione al congresso in beneficenza. Quest’anno questo gesto di solidarietà ha permesso di raccogliere Fr 7'000.- a favore della sede ticinese di Magliaso della Fondazione romanda per cani guida per ciechi. Con questa donazione PharmaDay sottolinea «il proprio impegno a sostegno delle associazioni locali che si occupano della collettività». Nella foto: Dott. Antonio Bossi, organizzatore di PharmaDay, consegna l’assegno a Christian Baroni, responsabile della sede ticinese di Magliaso della Fondazione romanda per cani guida per ciechi.   Molti di voi hanno particolarmente apprezzato il fatto di avere in Ticino un congresso medico-farmaceutico di qualità e particolarmente variegato nelle tematiche presentate. Il vostro apprezzamento positivo é un valido stimolo al proseguimento dell'organizzazione di PharmaDay. Questo risultato é stato possibile grazie alla vostra massiccia presenza: vi ringrazio sentitamente per il vostro interesse e per la vostra fiducia in questo congresso tutto ticinese. Vi comunico che da subito potete visualizzare le foto della giornata sul sito www.pharmaday.ch   Mi auguro di potervi contare tra i partecipanti anche per la prossima edizione di PharmaDay 2019: data "provvisoria" prevista per sabato 21 settembre 2019. Augurandovi pieno successo nella vostra pratica quotidiana colgo l'occasione per un cordiale saluto. Dott. A. Bossi   Fonte: www.pharmaday.ch  

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In Svizzera quasi un abitante su sei soffre di patologie psichiche.

In Svizzera quasi un abitante su sei soffre di patologie psichiche. Al fine di potenziare in modo mirato le risorse per promuovere la salute psichica, Promozione Salute Svizzera dà il via a due campagne di sensibilizzazione su misura delle realtà regionali. L’ultima indagine sulla salute in Svizzera rivela che una persona su sei circa è afflitta da una o più malattie psichiche. Ogni seconda persona, durante la sua vita, è confrontata almeno una volta a disturbi psichici. Stando alle stime, la spesa annua derivante da questo genere di affezioni si aggira sui sette miliardi di franchi svizzeri. Una strategia della salute ad ampio spettro e sovraordinata Nella propria strategia «Salute2020» il Consiglio federale si è sostanzialmente espresso a favore dell’adozione su scala nazionale di misure per promuovere la salute psichica. Il rapporto «Santé psychique en Suisse» (La salute psichica in Svizzera) – stilato dall’Ufficio federale della sanità pubblica, dalla Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità nonché da Promozione Salute Svizzera – evidenzia una necessità di intervento concreta in materia di salute psichica. La realizzazione di una campagna nazionale di sensibilizzazione, da attuarsi sotto l’egida di Promozione Salute Svizzera, si colloca in tale ambito.   Due campagne su misura delle realtà regionali Il 10 ottobre, giornata internazionale della salute mentale, Promozione Salute Svizzera dà il via a due campagne calibrate sul territorio per promuovere la salute psichica. «Per sensibilizzare la popolazione occorre tenere conto nel miglior modo possibile delle diverse realtà oggettive, linguistiche e culturali della Svizzera latina e tedesca», spiega il Prof. Dr. Thomas Mattig, direttore di Promozione Salute Svizzera, con riferimento alle motivazioni che hanno portato a questa iniziativa. «Non volevamo lanciare alcuna nuova campagna, bensì consolidare gli approcci esistenti e già ben comprovati». Per la Svizzera tedesca è stata ulteriormente sviluppata la campagna «Wie geht’s Dir?» («Come stai?»), implementata negli ultimi quattro anni da diversi cantoni, Pro Mente Sana e Protezione dell’Infanzia. Nella Svizzera latina si è optato per una campagna basata sull’attuale piattaforma di informazione «santepsy.ch», un progetto nato dalla collaborazione tra i cantoni francofoni, sotto la guida della Conferenza latina degli affari sanitari e sociali (CLASS), e la Coraasp (Coordination romande des associations d’action pour la santé psychique). Entrambe le iniziative sostengono le attività già svolte nel quadro dei programmi di azione cantonali finalizzati a migliorare la salute psichica. Soggetti Svizzera latina Soggetto Svizzera tedesca              Le due campagne si differenziano nell’immagine, ma perseguono i medesimi obiettivi. «Oltre a una profonda azione di sensibilizzazione nei confronti della salute psichica, l’obiettivo è di illustrare i percorsi e le modalità per rafforzare le risorse che consentono di gestire meglio le fasi critiche della vita. È inoltre necessario rimandare alle proposte disponibili in tali situazioni», spiega Thomas Mattig. Il budget complessivo per lo sviluppo e lo svolgimento delle campagne nell’arco di quattro anni è di 7,9 milioni di franchi svizzeri, il 70% dei quali destinato alla campagna nella Svizzera tedesca e il restante 30% a quella per la Svizzera latina. Fonte: Promotione Salute Svizzera    

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Premiati Pirmin Schwegler e Bea Heim

La Lega svizzera contro il cancro conferisce al calciatore Pirmin Schwegler il Premio di riconoscimento per il suo impegno in favore dei bambini e degli adolescenti colpiti dal cancro. La consigliera nazionale Bea Heim riceve la Medaglia della Lega per il suo instancabile attivismo nella politica sanitaria, di cui beneficiano anche i malati di cancro. Il Premio di riconoscimento dotato di 5000 franchi viene assegnato a persone o organizzazioni per progetti eccezionali che contribuiscono a migliorare la situazione dei malati di cancro. Proprio come fa Pirmin Schwegler: la leucemia che l’ha colpito da bambino non gli ha impedito di realizzare il suo sogno di diventare calciatore professionista. E ora sfrutta la sua notorietà per sensibilizzare il pubblico alla tematica del cancro in età infantile. Pirmin Schwegler fa regolarmente visita a piccoli pazienti nei reparti di oncologia pediatrica, sostiene progetti di raccolta fondi e sa mobilitare il pubblico per una giusta causa, come ha dimostrato con la sua iniziativa di fundraising «Mein Klub - meine Hilfe», in cui ha fatto buon uso dei suoi contatti nel mondo del calcio per raccogliere l'ingente somma di 117 803 franchi per i bambini e gli adolescenti malati di cancro. Fonte: Lega contro il cancro    La Medaglia della Lega onora meriti eccezionali nel campo della diagnosi precoce e della lotta contro le malattie tumorali e le loro conseguenze. Quest’anno è stata conferita alla consigliera nazionale socialista Bea Heim, che nell’arena politica dà voce ai malati e richiama indefessamente l’attenzione sull’urgenza di migliorare la situazione delle cure infermieristiche. Bea Heim si impegna anche in altre battaglie condivise dalla Lega svizzera contro il cancro, come quella a favore di farmaci dai prezzi sostenibili. Fonte: Lega contro il cancro  Fonte: Lega contro il cancro  (auf deutsch)  Lega contro il cancro (en français)  

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Editorial

L'importanza del pilloliere

La polimedicazione è associata a un rischio di effetti indesiderati, sovradosaggi, interazioni farmacologiche ed errori di assunzione, in particolare nell'anziano. Il rischio che si verifichino interazioni farmacologiche è del 13% quando si assumono 2 farmaci, del 38% con 4 e dell'82% con 7 o più. Si stima che nel 14,6-35% degli anziani ultrasessantacinquenni si verifichino effetti indesiderati, un terzo dei quali potrebbe essere evitato. Di fronte a questi numeri, come si fa a dubitare ancora dell'utilità di un pilloliere?

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Interview

Romain Ducret: Vincere se stesso è la vittoria più grandes

I riferimenti di Romain Ducret sono quelli dell'Antichità: Platone, Socrate, Seneca. Nell'ambito professionale o sportivo, aiuta le persone a scoprire e a sviluppare ciò che ognuno di noi possiede: il proprio potenziale. Platone non ha forse detto «La vittoria su se stessi è la più bella di tutte le vittorie»? A 60 anni, continua ancora a vincere delle belle sfide. Lei ha praticato molti sport, tra cui il calcio. Ma come è arrivato a questa passione divorante per la montagna e lo sci alpinismo? Forse è una questione di genetica! È una passione che mi ha trasmesso mia madre, facendomi scoprire questo mondo straordinario all'adolescenza. Lei ha scalato centinaia di 3000 m e 4000 m ed ha partecipato a centinaia di competizioni di sci alpinismo, tra cui la Patrouille des glaciers (110 km di sforzo con un dislivello di 8000 m). Secondo quanto ha riferito la stampa, è l'unico ad aver partecipato a tutte le edizioni... Non so se sono davvero l'unico. Ma non credo che siamo molti ad averle fatte tutte dal 1984. Sinceramente, non tengo i conti, poiché il piacere è incalcolabile.Per maggiori informazioni (in francese): RTS TJ Le 19.30 La patrouille des glaciers, épreuve mentale autant que physique, www.gmrh.ch/articles-depresse A 60 anni, ha nuovamente fatto la Patrouille des glaciers da Zermatt a Verbier, poi, come ogni anno, una bella sfida con 2 compagni. Ci può dare maggiori ragguagli? In una sola tratta e in meno di 22 ore, abbiamo percorso in bicicletta il tragitto da Le Bouveret a Zermatt (154 km con 1400 m di dislivello), per continuare subito con l'ascensione dell'Äschhorn (3669 m) passando dal ghiacciaio (2100 m di dislivello). Lei non è ingrassato di un grammo, con una motivazione sempre integra. Le sue prestazioni fisiche sono paragonabili a quelle che aveva quand'era più giovane di 30 anni e trasmette un'impressione di grande armonia. Ha forse un segreto o una pozione magica come Asterix? Certo che no! Ho letto, ho letto molto. La mia fonte di ispirazione sono soprattutto i grandi dell'Antica Grecia. Nel quotidiano, mi stupisco centinaia di volte della bellezza della natura e sono consapevole della fortuna che ho nel poter lavorare e fare sport. Lei è formatore e coach professionale, docente di scuole universitarie, ma anche preparatore mentale di alcuni sportivi. Trova dei punti in comune tra il mondo del lavoro, lo sport e la vita privata? Sicuramente. Ogni anno, incontro migliaia di persone di tutte le provenienze. Alcune sono realizzate. Altre cercano la propria strada o si trovano a fronteggiare un grave problema. Ma a prescindere dal settore o dalla situazione, tutti hanno un potenziale da sviluppare.Per maggiori informazioni (in francese): La Liberté, le coaching répond à un besoin et La tribune de Genève, stress, pression, responsabilités: quand le mental des sportifs cède, www.gmrh.ch/articles-de-presse Lei non vive di ricordi. Il suo prossimo progetto sportivo potrebbe essere, tra l'altro, l'ascensione veloce del Chimborazo (6268 metri) in Ecuador. Cos'altro conta di fare? È un progetto sportivo per il 2019. Continuerò ad arricchirmi attraverso gli incontri, ad apprezzare consapevolmente ogni piccolo piacere e a godere delle bellezze della natura. Redazione, www.vitamag.chPhoto credit: Romain DucretPer maggiori informazioni: Romain Ducret, www.gmrh.ch   RTS – La Matinale 5h - 6h30 (in francese) L'invité: Romain Ducret, fondateur de l’Académie de coaching éthique

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Articoli

Assicurarsi l'osservanza della terapia

L'aspettativa di vita non smette di aumentare. Per gli anziani ciò comporta nuovi bisogni in termini di assistenza e autonomia. Il numero e il nome dei farmaci rappresentano un rischio significativo per la salute di questa categoria di soggetti. Quali sono le soluzioni di cui dispongono pazienti o caregiver per contrastare questa potenziale iatrogenesi? Si parla di iatrogenesi da farmaco quando un farmaco induce reazioni dannose, sia che venga assunto correttamente o erroneamente, sia che venga dimenticato. Gli anziani presentano molti fattori di rischio iatrogeni: difficoltà motorie, declino cognitivo, handicap visivo, isolamento o anche politerapie. Dispositivi adattati Il rischio "zero" non esisterà mai in campo farmacologico. Tuttavia, è possibile ridurre le fonti di errore, in particolare le dimenticanze. In effetti, l'uso di pillolieri settimanali equivale di fatto a una pianificazione settimanale. Il personale infermieristico o gli accompagnatori dovranno preparare in anticipo le dosi in queste famose scatole compartimentate secondo il calendario di assunzione. Così facendo, la prescrizione ritrova la sua rilevanza, i famigliari sono rassicurati e il paziente è curato meglio. Farmaci: puntualmente, e alla giusta posologia Il rispetto della posologia è fonda­mentale per il successo delle terapie farmacologiche. Eppure, nella vita quotidiana, le dimenticanze sono tutt'altro che rare, per svariati motivi. Diabete, ipertensione, reumatismi... molte patologie costringono i pazienti ad assumere più di un farmaco al giorno. Bisogna tuttavia riconoscere che non sempre risulta facile seguire scrupolosamente la terapia. Il rischio di dimenticare qualche compressa aumenta quando gli orari di assunzione sono diversi, i foglietti illustrativi complessi o gli spostamenti frequenti. Una terapia mal seguita è spesso causa di ricadute o peggioramenti Attenzione, però! Il mancato rispetto della posologia comporta spesso spiacevoli conseguenze. La minor efficacia del farmaco può ad esempio indurre erroneamente il medico ad aumentare il dosaggio del principio attivo. Quando si prendono degli antibiotici, la cattiva compliance può provocare la resistenza ai batteri patogeni. Nonostante questi rischi, alcuni studi hanno dimostrato che più della metà dei pazienti affetti da malattie croniche hanno difficoltà ad assumere correttamente dei farmaci. Consapevole del problema, l'industria farmaceutica è alla ricerca di soluzioni per ridurre la frequenza delle assunzioni grazie a forme galeniche innovative, quali cerotti, vaccini o compresse combinate. Se la prassi continua ad essere la molteplicità di assunzioni, l'acquisto di un pilloliere è un ottimo mezzo per semplificarsi la vita. Quando il pericolo di dimenticanze è in agguato, è meglio investire in un pilloliere La vecchia scatola di metallo, assai poco pratica, ha ormai fatto il suo tempo! Oggigiorno esiste sul mercato un'ampia scelta di pillolieri, giornalieri o settimanali, da viaggio o per l'uso domestico. Ogni paziente può trovare un modello perfettamente rispondente alle sue esigenze. Alcuni pillolieri sono addirittura in grado di ricordare l'orario di assunzione con un allarme o di ridurre in polvere le compresse. Per la loro varietà, alcune persone li utilizzano anche per l'assunzione di integratori alimentari o per portare con sé piccole quantità di farmaci in vacanza.

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