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4 assicurati svizzeri su 10, soddisfatti della propria cassa malati

Gli Svizzeri continuano a mostrarsi globalmente soddisfatti di premi e prestazioni della propria cassa malati. Gli assicurati sono tuttavia sempre più severi nel valutare la propria compagnia. Un costante aumento dei premi, al rialzo ogni anno, spinge sempre più gli assicurati a cambiare. bonus.ch, portale di comparazione, ha condotto un'indagine di soddisfazione presso i propri utenti. Quasi 1'500 persone hanno valutato il proprio assicuratore sui seguenti parametri: chiarezza delle informazioni trasmesse dalla cassa malati, gestione delle prestazioni e servizio clienti. Le risposte sono state convertite in un punteggio su una scala di valutazione crescente, da 1 a 6. Quest'anno, i partecipanti hanno valutato la propria cassa malati con maggiore severità rispetto all'anno scorso. Il miglior punteggio globale scende, in effetti, dal 5.3 del 2017 a 5.2. Per la prima volta, a dividersi il primo posto nella classifica generale, con il punteggio di 5.2 corrispondente alla valutazione "buono", sono Agrisano, Sanitas, Swica e Visana. Seguono, al secondo posto, altre quattro casse malati, Arcosana, Atupri, Helsana e KPT/CPT, con un punteggio di 5.1. Ad occupare il terzo gradino del podio, con un punteggio di 4.9 equivalente alla valutazione "abbastanza buono", troviamo Avenir, Concordia e Sanagate. Per quanto attiene alle differenze tra regioni linguistiche, il sondaggio fa rilevare che - seppure con una lieve flessione del tasso rispetto all'anno scorso - i più soddisfatti della propria cassa malati sono, ancora una volta, gli Svizzeri tedeschi, per i quali il tasso di menzioni "eccellente" e "molto soddisfacente" raggiunge complessivamente il 66.2%. Lievemente inferiore il livello di soddisfazione in Svizzera romanda, con un tasso del 59.1% di valutazioni positive. Soltanto il 46% degli assicurati svizzeri italiani, invece, si dichiara soddisfatto della propria cassa malati. A livello cantonale, i più soddisfatti sono gli assicurati zurighesi (65.6%), con un tasso superiore rispetto agli assicurati del Canton Vaud (57.7%) e del Ticino (52.4%). Se si considerano le tre categorie oggetto della valutazione - chiarezza delle informazioni comunicate, servizio clienti e gestione delle prestazioni - ad ottenere il miglior punteggio globale è ancora una volta la gestione delle prestazioni, con 5.0, corrispondente alla valutazione "buono", con Agrisano che si piazza in testa. Entrambe le categorie restanti ottengono lo stesso punteggio globale di 4.8, "abbastanza buono". Per quanto concerne il servizio clienti, il sondaggio fa rilevare che per quasi due terzi degli assicurati il rapporto con i collaboratori della cassa malati è cordiale. La disponibilità e la cortesia dei collaboratori sono state valutate in modo molto positivo dal 64% del campione. Poco meno del 14% di chi ha risposto al sondaggio ammette di aver avuto almeno una volta un ritardo nel pagamento delle fatture. Nella categoria del servizio alla clientela, l'assicurazione che può vantare il miglior punteggio è Sanitas, con un 5.2, corrispondente alla valutazione "buono". Ai partecipanti al sondaggio è stato inoltre chiesto di valutare i tempi di attesa per il rimborso delle prestazioni. La maggioranza degli assicurati (84.2%) viene rimborsata non oltre un mese dopo averne fatto richiesta. A ritenere che un periodo di attesa adeguato non debba superare un mese è globalmente il 99.2% del campione. Per quanto concerne il passaggio a una nuova cassa malati, il 14.6% del campione conferma di aver cambiato assicurazione malattia di base a inizio anno: un aumento del 2.3% rispetto all'anno scorso. I pronostici sul prossimo aumento dei premi, stimato tra il 4% e il 5%, fanno prevedere che a fine 2018 a cambiare assicurazione malattia sarà una percentuale di assicurati svizzeri che oscilla tra il 14% e il 20%. Accesso all'indagine di soddisfazione delle casse malati Fonte: bonus.ch SA    

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Vitamina K2: Prendila... per le ossa

Burgerstein Vitamin K2 contiene vitamina K2 pura di alta qualità, che viene assorbita particolarmente bene dall’organismo. La vitamina K contribuisce a preservare l’integrità delle ossa. Una piccola capsula al giorno è sufficiente a coprire il fabbisogno giornaliero. Ideale anche in aggiunta ai preparati di calcio/vitamina D3. • Singola sostanza: si può combinare con flessibilità, ad es. con vitamina D3 e calcio • Facilmente assimilabile dall’organismo perché nella forma MK-7 (menachinone-7) tutto-trans • Capsula piccola, semplice da deglutire con 180 µg di vitamina K2 per dose giornaliera   Cosa contiene Burgerstein Vitamin K2? Burgerstein Vitamin K2 (dose giornaliera = 1 capsula) contiene: Vitamina K2     180 μg      240 %* * Percentuale della dose giornaliera raccomandata (DGR) dall’USAV Fonte: Antistress AG

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Facilitare l’accesso alla canapa per uso medico e studiare il consumo ricreativo

Il Consiglio federale auspica di adeguare il disciplinamento della canapa per rispondere in modo appropriato alle opportunità e ai rischi legati a questa sostanza. In tal modo intende facilitare l’accesso alla canapa per uso medico per i pazienti che ne hanno bisogno. D’altra parte il Consiglio federale vorrebbe permettere studi scientifici su altri modelli di disciplinamento concernenti il consumo ricreativo di canapa. A tale scopo, nella sua seduta del 4 luglio 2018, ha posto in consultazione un articolo sulle sperimentazioni. Al pari di altri stupefacenti, la canapa non genera solo dipendenza, ma è anche una sostanza terapeutica. In Svizzera, nel 2017 circa 3000 pazienti hanno ricevuto questo di tipo di trattamento. Spesso si tratta di persone anziane o affette da malattie incurabili come la sclerosi a placche o il cancro in fase terminale. La canapa per uso medico permette loro di alleviare i dolori laddove altri trattamenti si rivelano inefficaci. Per ricorrervi, i pazienti devono attualmente ottenere un’autorizzazione eccezionale presso l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), così come richiesto dalla legge sugli stupefacenti. Tuttavia questa procedura ritarda l’inizio delle terapie e rappresenta un ostacolo all’accesso al trattamento. Pertanto il Consiglio federale auspica di facilitare l’accesso alla canapa per uso medico. Per questo ha incaricato il Dipartimento federale dell'interno (DFI)di adeguare la legislazione in tal senso. Il DFI lo farà elaborando un avamprogetto per la consultazione che preveda l’abrogazione del divieto di mettere sul mercato la canapa per uso medico entro l’estate del 2019. Il UFSP dovrà anche esaminare la questione di un eventuale rimborso da parte dell’assicurazione malattie. Articolo sulla sperimentazione Secondo le stime, sono più di 200 000 le persone in Svizzera che consumano regolarmente canapa a fini ricreativi. Nonostante il divieto e la repressione in vigore, questo numero non diminuisce. Al contempo il mercato nero prospera e in assenza di un controllo della qualità, la sicurezza dei consumatori non è più garantita. In questo contesto numerose città e Cantoni confrontati con il consumo ricreativo e il mercato nero chiedono che siano effettuati degli studi scientifici per conoscere l’impatto di altre forme di disciplinamento. Il Consiglio federale intende permettere loro di perseguire questo approccio, adeguando il quadro legale. Propone di conseguenza di introdurre un articolo sulla sperimentazione nella legge sugli stupefacenti. Questo articolo permetterà studi scientifici, mantenendo il regime generale di divieto del consumo di canapa in Svizzera al di fuori di questi studi. Le sperimentazioni pilota saranno strettamente limitate nel tempo e a determinati luoghi. Il numero di partecipanti sarà ristretto e i minorenni ne saranno esclusi. L’articolo sulla sperimentazione avrà una durata di validità massima di 10 anni. I risultati degli studi serviranno da base per il dibattito politico sul modo di regolamentare la canapa. Il fatto di autorizzare gli studi non costituisce affatto un pregiudizio a un’eventuale ulteriore decisione relativa al disciplinamento della canapa. Ogni modifica del regime di divieto dovrà essere approvata dal Parlamento ed eventualmente dal Popolo chiamato in votazione. La consultazione concernente l’articolo sulla sperimentazione durerà fino al 25 ottobre 2018.    Ulteriori informazioni Applicazione medica della canapa In Svizzera la canapa è classificata come uno stupefacente vietato. La prescrizione di medicamenti a base di canapa non autorizzati a scopi medici è ammessa a determinate condizioni. Canapa La canapa è la sostanza illegale più consumata in Svizzera, principalmente dagli adolescenti. In caso di consumo eccessivo può mettere a repentaglio la loro salute e il loro sviluppo. Sperimentazioni pilota con canapa: progetto posto in consultazione Il consiglio federale vuole creare una nuova base legale per lo svolgimento di sperimentazioni scientifiche pilota limitate, per acquisire conoscenze sull’impatto dei nuovi disciplinamenti sul trattamento di canapa.   Fonte: Ufficio federale della sanità pubblica UFSP

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Editorial

Reumatismi e attività fisica

Praticando con fervore il potenziamento muscolare in un ottimo centro di fitness, una volta ho sentito un'altra cliente dire che, soffrendo di artrosi al ginocchio, doveva evitare la pressa (una macchina che, facendo lavorare i quadricipiti e i glutei, sollecita le ginocchia). Avrei avuto voglia di esclamare «Sbagliato, sbagliatissimo». Nella sola Svizzera, ci sono 2 milioni di persone che soffrono di reumatismi, nelle più di 200 forme esistenti, a carico delle articolazioni, dei tessuti molli che le circondano (muscoli, tendini, legamenti, ecc.) o delle ossa. La sedentarietà è il peggior nemico di tutte queste strutture, è un dato di fatto. Certo, nella fase acuta, quando il dolore è intenso, per esempio dopo un infortunio, bisogna osservare il riposo. Tuttavia, nei casi cronici, allo stadio iniziale o avanzato, non c'è niente di meglio di un'attività dolce e regolare. Non è controindicato neanche il potenziamento muscolare con un peso o una macchina, sempre che il carico sia adeguato e che il movimento non provochi dolore. Se del caso, non esitate a rivolgervi a un osteopata o a un fisioterapista. Naturalmente, sia il farmacista che il droghista sono a vostra disposizione per consigliarvi le migliori terapie orali e locali.   Rita Costa Ducret, supervisione editoriale  

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Interview
Kevin Mbabu: un diamante grezzo!

Kevin Mbabu: un diamante grezzo!

C'è stata un'epoca in cui i giocatori di calcio svizzeri che giocavano all'estero erano eccezioni molto rare. Lo "Swiss Made" non aveva alcun valore nel pianeta calcio. È cambiato tutto. I giocatori vizzeri sono di moda. Adesso ce ne sono più di cinquanta che giocano in grandi campionati stranieri. La Svizzera è un vivaio di talenti. Uno di questi è Kevin Mbabu. Un vero e proprio diamante grezzo.     Kevin Mbabu, dove ha dato i primi calci al pallone? Sono nato a Ginevra, per essere precisi a Chêne-Bougeries. Ho iniziato a giocare a calcio con gli juniores del Servette FC. Come Philippe Senderos e Johan Djourou, anche lei è andato all'estero quand'era giovanissimo, in Inghilterra. Aveva solo diciassette anni. Che ricordo le ha lasciato quest'esperienza? È stato molto difficile. Era tutto nuovo, compresa la lingua. Inoltre, ho subito molti infortuni che hanno complicato tutto. Avevo una sensazione di incompiutezza, pur avendo vissuto un'ottima esperienza, tra cui 3 partite di "Premier League" e 2 di Coppa. Ha fatto benissimo a tornare in Svizzera nel 2017! Lei è uno dei giocatori più importanti della BSC Young Boys, con cui è alla guida del  campionato svizzero e con cui si è qualificato per la finale della Coppa. Dove sarà il futuro di Kevin Mbabu? Ha intenzione di ripartire all'estero? Con la BSC Young Boys, stiamo attraversando un periodo fantastico, ma non abbiamo ancora vinto nulla. Mi concentro sul presente e lo vivo pienamente. Mi impegno al 100% per il mio club e per vincere il campionato o la Coppa svizzera. A proposito di impegno, lei è un laterale destro molto apprezzato per il suo ruolo nella partita, che spesso risulta decisivo sul piano offensivo. Come lo spiega? Quand'ero negli juniores, giocavo come attaccante prima di essere messo in difesa. All'epoca, non ero molto entusiasta di questo spostamento. Sono diventato un laterale destro a vocazione offensiva. Lei è stato regolarmente selezionato nelle nazionali giovanili. Sta facendo una splendida stagione e, a 23 anni, si parla spesso di lei come uno dei giocatori che potrebbero entrare nella rosa dei selezionati per la Nati... È un sogno fin dall'infanzia! Giocare per la propria squadra nazionale e rappresentare il proprio paese è una grande fonte di motivazione. Continuo a lavorare sodo, senza fissarmi limiti. Lei ha citato i tanti infortuni subiti in Inghilterra. Quali sono i suoi rapporti personali con la salute e l'igiene di vita? All'epoca, non vi prestavo molta attenzione. Da quando gioco con la BSC Young Boys, sono molto più attento all'alimentazione, alle ore di sonno. Negli ultimi due anni, sono stato risparmiato dagli infortuni.   Dichiarazioni raccolte da Serge C. Ducret l'8 marzo 2018, www.vitamag.ch Photo credit: BSC Young Boys, www.bscyb.ch  

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Articoli

L’aglio, un bulbo prezioso proveniente dall’Asia

Simbolo di forza, di salute o di protezione, l’aglio coltivato (Allium sativum) è apprezzato da più di 5000 anni in quasi tutte le regioni del mondo. Nonostante le sue numerose qualità, il suo odore marcato risultava sgradito ad alcuni personaggi storici. La terra di origine dell’aglio è tutt’altro che certa. L’ipotesi più plausibile è che provenga dall’Asia centrale, dalle pianure orientali in riva al mar Caspio. Ai giorni nostri, l’aglio cresce ancora spontaneamente in alcune regioni del Kazakistan, dell’Uzbekistan e del Turkmenistan. Da quelle contrade, venne rapidamente diffuso da nomadi e mercanti, fino all’Egitto. I costruttori di piramidi ne ricevevano uno spicchio al giorno, la cui mancanza poteva addirittura scatenare degli scioperi. Il papiro di Ebers (1600 a. C.) ne censisce almeno 22 possibili impieghi medicinali. Successivamente, i Romani lo introdussero in Italia, Francia, Spagna e Inghilterra. In quell’epoca, l’aglio veniva apprezzato dai mietitori per la sua azione fortificante. Dall’Europa, gli esploratori lo fecero conoscere alle popolazioni delle Americhe. Per quanto le sue proprietà siano unanimemente riconosciute, talvolta il suo odore o le difficoltà di digestione che comporta possono rappresentare un problema. Orazio (65-8 a.C.) scrive la sua avversione nella sua ode III – il mangiatore d’aglio «Che veleno è? Mi strazia le viscere». Nel XIV secolo, Alfonso, re di Castiglia, emanò un decreto che vietava ai cavalieri che ne consumavano di penetrare nella Corte e addirittura di conversare tra loro. Alcuni attribuiscono persino la sconfitta di Napoleone I nella campagna dell’agosto 1813 ad un’indigestione dovuta ad una salsa all’aglio! L’aglio nero viene scelto sempre più frequentemente per la sua assenza di odore e la sua digeribilità Da alcuni anni, è disponibile in commercio un aglio elaborato con un particolare processo, inodore, digeribile e dal sapore inedito: l’aglio nero. Esistono diversi modi per ottenerlo. Per lo più si tratta di un processo di fermentazione. Reso popolare dai lavori del professor Jinichi Sasaki (Hirosaki University, Giappone), è apprezzato non solo dai grandi ristoranti, ma anche per i suoi effetti benefici sulla salute. Il professor Sasaki ne ha sottolineato gli effetti ipolipidemizzanti, ipotensivi, antiossidanti e antibatterici.

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