Articolo N.ro 3523 | Edizione n.ro 85 | 2013

A quattocchi con... Michael frey

Il futuro è suo!

Il luogo in cui sorgeva l’ex stadio del Wankdorf non mi lascia indifferente. Quand’ero piccolo, ci andavo spesso con mio padre, fervente tifoso della squadra della capitale. Per renderlo felice bastavano una salsiccia con una fetta di pane e la vittoria degli Young Boys. Il vecchio stadio ha lasciato il posto alle magnifiche tribune dello Stade de Suisse. Anche i protagonisti sono cambiati: arrivederci Conz, Castella, Siegenthaler, Andersen, Müller, Trümpler… Largo a una nuova generazione. Oggi, abbiamo appuntamento con un attaccante diciottenne ricco di talento, Michael Frey.

Perché ha scelto il calcio?

Probabilmente è una questione di geni. Mio nonno e mio padre giocavano a calcio, e anche mio fratello gioca in Super League con il FC Thun.

Qual è la squadra con cui ha mosso i primi passi? Ci spieghi questo suo percorso così rapido e brillante.

Ho iniziato a giocare con il FC Münsingen, poi con il FC Thun. Ho giocato a livello internazionale con gli U15, con gli U17 e attualmente con gli U19, approdando negli BSC Young Boys all’età di 15 anni.

Quando ha disputato la prima partita in Super League e nella UEFA Europa League?

Nel 2012, a 17 anni, ho giocato la mia prima partita nel campionato svizzero, contro il FC Thun.
Lo stesso anno, ho fatto i miei primi passi nell’Europa League. È così che ho avuto l’immenso piacere di affrontare  la mitica squadra del FC Liverpool.

A 18 anni, l’aspetta un futuro radioso… Mi piacerebbe comunque sapere qual è il più bel ricordo della sua breve carriera.

Mi è evidentemente rimasto impresso il fatto di giocare in Europa League, ma il mio ricordo migliore è sicuramente il mio 1° gol in Super League per gli Young Boys, contro il Sion.

I giocatori svizzeri sono molto ambiti dalle squadre estere. Quali sono i suoi obiettivi?

Giocare con una grande squadra straniera rappresenta sicuramente un traguardo per tutti i giocatori svizzeri. Per il momento, tuttavia, non rientra tra i miei progetti. Voglio crescere, crescere e crescere… dando tutto me stesso alla mia attuale squadra. Vorrei contribuire con le mie prestazioni al successo degli  Young Boys e a medio termine schierarmi nella Nazionale A.

Che rapporto ha con la salute?

Sono molto sensibile a tutto ciò che riguarda la mia salute. Faccio attenzione all’alimentazione, non frequento quasi mai i fast-food. Per ottimizzare le mie prestazioni sono seguito, fra l’altro, da consulenti nutrizionali e formatori mentali.


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Isabelle Hulmann Serge C. Ducret

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Intervista
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