Articolo N.ro 1109 | Edizione n.ro 72 | 2010

Le alghe, una risorsa della natura


La riproduzione parziale o integrale non autorizzata dall’editore è vietata, oltre che illegale. Riproduzione e adattamento di ogni tipo sono da considerarsi illeciti.
Isabelle Hulmann Dr. Priska Binz Nocco

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    La mia memoria perde i colpi, faccio fatica a ricordare…

    Sta a voi mettervi in gioco e mostrare che avete una buona memoria! Quelle parole… ma sì, era l'inizio di una "vecchia" canzone interpretata da Gigliola Cinquetti. Se non vi è venuto in mente, forse siete semplicemente troppo giovani. Oppure la memoria vi gioca degli scherzi. E allora, che cosa potete fare?   Una o due dimenticanze e qualche vuoto di memoria sono normali ma… preoccupanti! Se questi sintomi si ripetono e/o peggiorano, soprattutto se i disturbi mnesici riguardano eventi recenti, è forse il caso di consultare un medico. Fortunatamente, nella maggior parte dei casi, il problema non è né una patologia grave né una demenza. Le perdite di memoria possono avere moltissime cause! Virginie Obrist, farmacista, conferma che «nell'adulto in buona salute, non bisogna preoccuparsi oltre misura. In primo luogo consiglio volentieri un prodotto a base di piante come il ginkgo, che stimola il microcircolo cerebrale». Il ginkgo è infatti risultato efficace nell'attenuare alcuni fenomeni nocivi per il cervello, quali l'ossigenazione insufficiente, e nel migliorare i processi di memorizzazione. Bisogna inoltre avere un'alimentazione sana ed equilibrata. Come sottolinea Virginie Obrist, «alcune sostanze presenti nella nostra alimentazione svolgono un ruolo determinante nei processi cerebrali. Rientrano in questa categoria, per esempio, gli acidi grassi omega-3 e certi minerali e oligoelementi». Se i disturbi della memoria dipendono invece dallo stress o da un eccesso di sollecitazioni, possono essere utili degli integratori alimentari che agiscono in modo mirato sul sistema nervoso. La farmacista propone, per esempio, prodotti a base di vitamine del gruppo B. Interazioni sociali e allenamento delle capacità cognitive In caso di deficit cognitivi e disturbi della memoria, l'altro aspetto essenziale da considerare è l'utilizzo del cervello e l'allenamento delle capacità cognitive. Per mantenere a lungo la vivacità di spirito e la memoria, è importante avere un numero adeguato di interazioni sociali e mantenere regolarmente la testa allenata!

  • Nutriterapia No | Edition no 89 2014
    L'alimentazione degli sportivi: dal micro al macro!

    I nutrienti non sono altro che l'insieme dei componenti elementari della nostra alimentazione. Si tratta quindi di una vasta famiglia di composti in cui vige innanzi tutto una distinzione fondamentale tra nutrienti energetici (macronutrienti) e i loro omologhi regolatori del metabolismo, i micronutrienti. I micronutrienti nell'alimentazione I nutrienti energetici raggruppano tre categorie di molecole ben note, i lipidi (grassi), i glucidi (zuccheri) e i protidi (proteine). Vengono detti "macronutrienti" perché il corpo ne consuma grandi quantità.I nutrienti che regolano il metabolismo comprendono minerali (calcio, magnesio, ecc.), oligoelementi (ferro, iodio, ecc.), vitamine (A, B1, C, ecc.), aminoacidi (leucina, lisina, ecc.) e acidi grassi polinsaturi. Non forniscono energia e vengono definiti "micronutrienti" poiché ne bastano piccolissime quantità per soddisfare il fabbisogno dell'organismo. Ciò nondimeno, la loro importanza è capitale, e le carenze (per esempio di ferro o di vitamina A) possono avere conseguenze spiacevoli. La maggior parte dei nutrienti sono inoltre essenziali: devono essere forniti dall'alimentazione, perché l'organismo non è in grado di sintetizzarli. Il mantenimento dell'equilibrio biochimico del corpo è una necessità Come sicuramente avrete capito, il nostro corpo ha bisogno non solo di energia, ma anche di fattori che ne ottimizzino il bilancio energetico, l'attività cellulare, la difesa e molto altro. Per gli sportivi è particolarmente importante che il loro organismo funzioni al meglio. Esistono preparazioni appositamente studiate per loro, che contengono vitamine, minerali e oligoelementi. Queste preparazioni, oltre a favorire le prestazioni e il recupero, coprono il maggior fabbisogno degli sportivi, che hanno un metabolismo più rapido, e compensano la perdita di micronutrienti derivante da un'aumentata eliminazione (sudore, urina e feci). Infine, esercitano un'azione antiossidante, che contribuisce alla salvaguardia delle cellule.

  • No | Edition no 87 2013
    Un inverno senza problemi, in modo naturale

    Atteso con impazienza o temuto, l’inverno finisce sempre per arrivare. Come affrontarlo o meglio ancora, come superarlo in modo ottimale? Anche se gli appassionati di sci e di escursioni con le racchette da neve si rallegrano del suo arrivo, per la maggior parte degli esseri umani l’inverno rappresenta un periodo difficile. Non a caso di parla di “brutta stagione”! Il sistema immunitario deve essere in piena forma per far fronte agli attacchi virali favoriti dai lunghi soggiorni al chiuso. In realtà, vari fattori si alleano contro di lui. Le ore di sole sono insufficienti, e impoveriscono l’organismo non solo di vitamina D, dall’azione immunostimolante, ma anche di endorfine (gli ormoni della felicità). Il freddo indebolisce le mucose respiratorie, che hanno bisogno di un apporto adeguato di vitamina A. Il notevole stress, che caratterizza il periodo compreso tra la riapertura delle scuole e le feste natalizie, “brucia” nutrienti preziosi per il sistema immunitario e/o il morale, per esempio vitamine B e C, magnesio, zinco, aminoacidi, ecc. Per far fronte a tutti questi fattori, causa di potenziali carenze, è necessario nutrirsi in modo “equilibrato”. Come ottenere questo prezioso equilibrio? La verdura cotta, che consumiamo con maggior frequenza che le insalate durante la stagione fredda, è meno ricca di sostanze nutritive,  come peraltro la frutta e la verdura importate dai paesi lontani. Ma purtroppo, l’offerta di prodotti locali è limitata durante questo periodo dell’anno. Quanto alle conserve, sono solo un mediocre succedaneo dei prodotti freschi. Agli effetti nocivi di cottura, immagazzinamento e conservazione si aggiunge l’inquinamento che  impoverisce cronicamente i terreni. Compensare per equilibrare La soluzione è disponibile in farmacia e in drogheria, sotto forma di un cocktail equilibrato di vitamine, minerali e aminoacidi. L’aggiunta di ginseng, una pianta ancestrale le cui virtù sono ormai unanimamente riconosciute, è utile in caso di stanchezza, umore tetro e difficoltà di concentrazione.

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